Chirurgia colon

Chirurgia colon

Il colon e il retto (il cosiddetto “grosso intestino”) rappresentano la parte terminale del tubo digerente, che finisce nel canale anale. Nel colon avviene il riassorbimento dei liquidi ingeriti e la concentrazione del residuo fecale, che viene spinto da contrazioni peristaltiche fino al retto, che ne consente l’evacuazione volontaria. Il colon si divide nei seguenti […]

Il colon e il retto (il cosiddetto “grosso intestino”) rappresentano la parte terminale del tubo digerente, che finisce nel canale anale. Nel colon avviene il riassorbimento dei liquidi ingeriti e la concentrazione del residuo fecale, che viene spinto da contrazioni peristaltiche fino al retto, che ne consente l’evacuazione volontaria. Il colon si divide nei seguenti segmenti:colon destro, di cui si distinguono: il cieco, situato in corrispondenza della parte inferiore destra dell’addome, nel quale sbocca il piccolo intestino. A tale livello è situata l’appendice, frequente sede di processi infiammatori il colon ascendente: che decorre verticalmente lungo il fianco destro colon trasverso: attraversa orizzontalmente la parte alta dell’addome da destra a sinistra colon sinistro (che comprende colon discendente e sigma) che scende dall’angolo superiore sinistro dell’addome verso la pelvi retto: è la parte terminale che attraversa lo scavo pelvico e giunge fino all’ano. Lungo il suo decorso viene a contatto con importanti strutture anatomiche, come gli ureteri, i vasi iliaci, la vagina (nelle donne), la prostata e le vescicole seminali (nell’uomo). E’ circondato da una struttura adiposa contenente i vasi linfatici, chiamata mesoretto, che è in stretto rapporto con i nervi ipogastrici, che regolano la funzione minzionale e sessuale. Il retto funge da serbatoio che immagazzina le feci e che poi può evacuare secondo volontà.

Può essere asportato in parte Chirurgia colon

Le resezioni colorettali A seconda della sede della lesione e della sua natura (diverticoli, tumore benigno, tumore maligno, malattia infiammatoria localizzata o diffusa) le resezioni del colon prevedono l’asportazione di un segmento più o meno lungo di intestino. Generalmente, tuttavia, i limiti della resezione sono costanti in quanto definiti dalla vascolarizzazione del colon stesso: infatti, interrompendo le arterie e le vene dirette al tratto di colon interessato dalla malattia è necessario asportare tutto il segmento che rimane privo dell’apporto di sangue. Inoltre, in caso di tumore, la sezione del colon deve essere eseguita a debita distanza, lasciando un margine adeguato di tessuto sano. Dopo aver asportato un segmento intestinale, la continuità del tubo digerente viene ristabilita suturando fra loro i due capi sezionati. Questa sutura (detta anastomosi) può essere realizzata con modalità diverse a seconda della posizione con cui si affrontano i due monconi e del materiale utilizzato. L’anastomosi può essere eseguita manualmente (con filo di sutura riassorbibile) o con particolari strumenti chirurgici (suturatrici meccaniche) che uniscono le pareti intestinali applicando una o più file di sottili graffette metalliche. In alcune situazioni (come per le anastomosi eseguite in prossimità del canale anale e negli interventi laparoscopici) l’uso delle suturatrici meccaniche è spesso indispensabile per la realizzazione dell’intervento stesso con intento di preservare la funzione dell’ano.

Operazione che serve ad asportare parte del colon Chirurgia colon

Gli interventi resettivi eseguiti sul colon-retto sono classificati in base al tratto di colon asportato: Colectomia sinistra : asportazione di quasi tutto il colon discendente e del sigma fino al limite con il retto, per lesioni localizzate nel colon sinistro.Entrambi questi tipi di resezione possono essere allargate al colon traverso, qualora la lesione da asportare sia localizzata in tale tratto o nelle sue immediate vicinanze.Resezioni coliche segmentarie, più limitate, possono essere eseguite in casi particolari. Le più frequenti sono la sigmoidectomia (asportazione limitata al sigma), cui si ricorre per il trattamento della malattia diverticolare che in genere colpisce prevalentemente questo tratto di colon, e la resezione di colon trasverso. Colectomia totale o sub-totale: asportazione di tutto il colon (destro, trasverso e sinistro) a volte estesa anche al retto (proctocolectomia totale), con ricongiungimento dell’intestino tenue al retto o direttamente all’ano.

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